mercoledì 5 maggio 2010

EDDA - Semper Biot

EDDA
Semper Biot
(Niegazowana)

Un ritorno più che piacevole quello di Edda, reso ancora più piacevole per la veste inedita in cui si presenta. Ex-voce dei Ritmo Tribale (gruppo culto del rock alternativo italiano fine '80), ritiratosi dalle scene nel '96 in preda alla tossicodipendenza. Segue la disintossicazione, un'introspezione profonda, un viaggio in India che lo vede approdare alla fede di Hare Krishna e, infine, il lavoro ai ponteggi. La formula musicale è assolutamente adeguata al contesto: chitarra e voce come sostegno principale, che mette in evidenza i testi delle canzoni recitati, scanditi e cantilenati dalla voce inimitabile di Edda. I testi fanno riferimento sopratutto alla vita privata del cantautore, ai momenti bui, la tossicodipendenza i rapporti conflittuali con la realtà esterna (Yogini su tutte). Non mancano però atmosfere più rilassate e disimpegnate (L'innamorato), sprazzi onirici intrisi di immagini religiose ("...Gesù Krishna di Dio..." in Scamarcio), turbate relazioni d'amore (Snigdellina, Amare Te), il rapporto di amore-odio con la propria città (Milano). L'atmosfera è d'intimità, dimessa e mette l'ascoltatore in rapporto a tu per tu con il cantante, senza che vi siano "interferenze" rumoristiche troppo turbanti, che pure quà e là fanno capolino.
Il confronto è più che mai umano: ci si trova davanti ad un uomo, prima che ad un cantautore, che si mette a nudo come suggerisce il titolo.

Voto: 7/10
13thSpaceman

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