lunedì 30 novembre 2009

GLISS - Live @ Caracol, 26 Novembre 2009, Pisa


Palco inesistente, soffitto basso e pochi interessati: questa la prima impressione entrando al Caracol, quando ormai l'ora x è vicina. Tutto è pronto, ma il gruppo tarda a presentarsi. All'improvviso ecco che entrano, infreddoliti. Pochi minuti per accordare gli strumenti e il concerto inizia. Subito veniamo proiettati in un vortice di distorsioni, dolci melodie e bianco calore secondo le più tipiche coordinate dello shoegaze. I primi brani seguono senza difficoltà l'uno all'altro, presentando in maniera omogenea molti episodi dell'ultimo Devotion Implosion. Il pubblico segue attento, affascinato anche dai continui cambi di line-up (sicuramente la migliore è quella che vede il cantante alla batteria e la corista al basso). Morning Light e Lovers in the Bathroom trai brani che colpiscono di più in questa prima parte del set. Progressivamente la band si sposta sul repertorio più vecchio attingendo dall'ep del 2005 Kick in your Heart (splendida la rilettura della title-track) e dal precedente album Love the Virgins (notevole l'energica Blue Sky). Il concerto si avvia alla chiusura con la band che preme sempre di più sull'acceleratore e propone il proprio lato più garage. Dopo un'ora e dieci l'algido gruppo ringrazia e umilmente abbandona il palco. Niente da dire, ottimo set, che afferma la validità di questa band. Molte sono le citazioni di gruppi quali BRMC (i riff distorti di basso), My Bloody Valentine (melliflue melodie vocali) e The Jesus and Mary Chain (imponente lavoro di chitarra fuzz e feedback), ma questo, ammesso che sia un elemento negativo, avviene seguendo i topoi di un genere, senza coverizzare, e mostrando quanto queste influenze contino, nella musica d'oggi, molto di più di altre ormai trite e ritrite.


13thSpaceman

1 commento:

  1. Complimenti, gran begli articoli e gran bella idea. Continuate così!

    Un ammiratore segreto <3

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