mercoledì 23 dicembre 2009

Vic Chesnutt - At the Cut


VIC CHESNUTT
At the Cut
(Constellation Records)

Vic Chesnutt
è uno dei cantautori più importanti degli ultimi quindici anni. Giovane di Athens che, in seguito ad un incidente automobilistico che lo ha costretto su una seggiola a rotelle, decise di mettere le proprie passioni in musica. Nei suoi lavori iniziali fu seguito da Michael Stipe. Pian piano riuscì ad arrivare ad una propria forma di musica caratterizzata da arrangiamenti leggeri e delicati e liriche che col tempo si sono sempre più raffinate. Negli ultimi anni è stato particolarmente produttivo, tanto che nel 2009 può vantare ben due album: At the Cut (Settembre) e Skitter-on Take-off (Ottobre). Preferirei parlare del primo dei due perché molto più omogeneo e forse migliore per presentare e per capire questo artista. Si tratta di un disco molto particolare anche per quanto riguarda la line-up, impreziosita da numerosi ospiti, tra cui spicca il chitarrista Guy Picciotto (Fugazi), già presente nel bello North Star Deserter del 2007.
Le atmosfere sono varie: dalla ballata acustica con interventi chitarristici che ricordano il migliore Neil Young (l’iniziale Coward) al falsetto sospeso e jazzy (He Hovered with Short Wings) passando per country-ballads dylaniane più distese e convenzionali (Flirted with You All My Life e Concord Country Jubilee). Le liriche si dispiegano dolci, tristi e dimesse sui tappeti musicali. Si avverte la presenza di una certa poesia americana ottocentesca (Walt Whitman, Emily Dickinson….) a cui gli organi, gli archi e le interpretazioni vocali donano quel giusto di spiritualità.
Un disco fatto di passioni esistenziali assolutamente individuali, ma che creano una loro atmosfera e che coinvolgono sin da subito l’ascoltatore, che ben presto si troverà assorto nella contemplazione degli stati d’animo e che, verso la fine, si libererà di tutte le passioni accumulate con la coralità di It is What It is.
Un album coinvolgente, che lascia un che di malinconia, come una tiepida e assolata giornata invernale che troppo presto si avvia verso il tramonto…

Voto: 7,5/10
13thSpaceman


www.vicchesnutt.com

1 commento:

  1. il 25 dicembre muore vic chesnutt per abuso di farmaci....buon natale..p.

    RispondiElimina