domenica 24 gennaio 2010

TOM WAITS - Glitter and Doom Live


TOM WAITS
Glitter and Doom Live
(Anti Records)

Incalzano le note, frenetici seguono i tamburi... L'aria è calda, il pubblico attende.... Un ululio squarcia l'aria... Si inizia con la discesa negli inferi di Lucinda/Ain't Goin' Down.
Le caratteristiche di questo inizio, che ricordano un po' quelle dell'apparizione di Caronte nella Commedia dantesca, costituiscono il file rouge di tutto il concerto che questa nuova uscita ripropone. Infatti si tratta proprio di una continua discesa verso un fondo di dannazione di cui ciascuno spettatore/ascoltatore scopre di esser parte. Le canzoni sono lì a testimoniarcelo, e non facciamo in tempo a pensarci che ce ne scopriamo già convinti, come se fosse da sempre. La nostra guida dagli occhi di brace ci intrattiene, fa battute, introduce con lunghi preamboli le canzoni, gode e fa godere, recita, si dimena, ci schernisce. Ma alla fine tutte le tensioni sono pronte a sciogliersi, il pathos si dilegua pian piano: siamo adesso svuotati delle nostre cariche emotive più oscure.

Il vecchio Tom ripesca da un repertorio piuttosto recente e concede poco al passato, ma il tutto è ripresentato con un rinnovamento quasi completo degli arrangiamenti, che trasforma i brani in variopinti giochi di maschere, che suscitano un'attrazione sconfinata.

Il live è presentato come un doppio, ma nel secondo disco non ci sono contenuti prettamente musicali, bensì le Tom Tales: racconti, aneddoti, barzellette, ecc., solitamente accompagnate dal piano o dalla band che accenna qualcosa, che non aggiungono niente al valore del disco, se non il fatto di calarci nell'atmosfera giusta per l'ascolto.

Un buon lavoro, che diverte, coinvolge e infine rilassa.
Un po' di catarsi ci vuole ogni tanto.
Grazie Old Tom.


Voto: 7/10
13thSpaceman

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