domenica 28 febbraio 2010

MOTORPSYCHO - Heavy Metal Fruit


MOTORPSYCHO
Heavy Metal Fruit
(Rune Grammofon)



Gruppo quanto mai vario, i Motorpsycho, ci sorprendono ancora una volta con un lavoro che, ai giorni d'oggi, potrebbe avere un valore davvero significativo.
I norvegesi ci propongono un'ora di buona musica scandita da ritmi serrati, riff tuonanti che si muovono tra sabbath e stoner rock, lunghe suite dilatate e arcobaleni melodici.
Non si tratta, però, di un disco dall'ascolto scorrevole e facile, data la complessità delle strutture, i virtuosismi melodico-armonici, i passaggi quanto mai repentini.
A questo si aggiunge un altro fatto che non rende certamente l'album immediatamente fruibile al massimo: il rapporto strettissimo con la tradizione del prog-rock di marca seventies.
Trai solchi si sentono suadenti richiami alle lunghe cavalcate sabbathiane (Starhammer), ai virtuosismi tra jazz e avanguardia del Re Cremisi (The Getaway Space), a melodie raffinate quanto complesse di derivazione wyattiana (Close Your Eyes), ad atmosfere cupe di marca Van Der Graaf (Gullible's Travails). In effetti gli stilemi prog sono diventati "di maniera" verso la fine degli anni settanta ed hanno portato, per la loro ripetitività e standardizzazione, il genere stesso alla morte definitiva negli anni ottanta.
Questo ottimo lavoro però potrebbe apportare nuova linfa vitale e rappresentare una sorta di resurrezione per il suddetto: la band norvegese fa di tutto, ma certamente non annoia e, malgrado le citazioni musicali già ricordate, non casca mai (o quasi mai) nel risentito.
Un buon disco, dunque, al quale potrebbero seguire altre eco interessanti, ma attenzione, una derivatività eccessiva si nasconde dietro l'angolo.



Voto: 6,5
13thSpaceman

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