venerdì 17 dicembre 2010

GRINDERMAN - 2


GRINDERMAN
2
(Anti/Mute)

Questo progetto sembra essere diventato il giochino principale del poliedrico Nick Cave: si ritrovano in questi solchi genuinità, divertimento, sperimentazione, poesia e sputi. L'impressione che si ricava da questo disco - che da quando è uscito ho letteralmente consumato - è che Nick si sia inventato un nuovo se stesso: un animale che si muove nella macchia ibrida tra blues e garage, carismatico (come sempre) e affamato di carne.
Nella tarcklist compaiono esperimenti rumoristici (Heathen Child, Evil, Mickey Mouse and the Goodbye Man) che si distaccano dalla classica ballata, che negli ultimi dischi dei Bad Seeds sembrava esser diventata un oneroso obbligo per il Re Inchiostro, a cui si alternano un paio di sussulti melodico-stonesiani (Palaces of Montezuma, Kitchenette).
Ciò che rimane, ormai a quasi tre mesi dall'uscita, di questo album sono gli schiamazzi, i mandolini distorti, i ruggiti, la necessità di un impulso animale senza, però, dover abbandonare per forza ogni sentimentalismo.
Questa nuova creatura va a caccia, miete vittime, ma è in grado di amare.
E Cave dimostra così di aver trovato il proprio lato animale (musicalmente parlando), che si scontra con quello poetico, introspettivo e romantico dei Bad Seeds, e si diverte a giocarci con tutta la consapevolezza dei suoi 53 anni.

Voto: 7,5/10
13thSpaceman

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